L'Isola del Tè

Ceylon è l'isola dei gioielli, delle spezie, la terra del mistero e del romanticismo. Storie spettacolari sono state scritte attorno alle sue bellezze : le sue gemme e le sue spezie erano ben note agli antichi greci e romani che la chiamavano Tabrobane, per gli arabi invece era Serendib e secondo la tradizione musulmana qui scesero Adamo ed Eva quando furono cacciati dal paradiso.

L'onnipotente aveva preparato per loro una terra dove scorrevano il latte e il miele in modo che lasciando l'Eden essi non fossero traumatizzati dalla differenza.

 

Con i suoi 65.610 kmq di terra irrorata da numerosi corsi d'acqua che si diramano in ruscelli, laghi e cascate scendendo dalle montagne che svettano al centro dell'isola, lo Sri Lanka è un territorio fertile, rigoglioso, in cui non c'è area dalla costa alle montagne che non sia coperta da ricca vegetazione.

 

Lasciandosi alle spalle le piantagioni di cocco e cannella della costa e andando verso l'interno si trovano campi di riso alternati da alberi da frutto e cinture di giungla, alcune coltivazioni superstiti di caffè affianco ad alberi di cacao e di gomma arabica. Poi i verdi campi di tè entrano  nello sguardo e si arriva alle terre che nel passato, prima di essere disboscate per dare spazio alle coltivazioni, dovevano essere i luoghi preferiti per la caccia.

 

Cervi, leopardi, orsi, elefanti e mille varietà di uccelli e di piccoli animali abitavano la giungla che si estendeva rigogliosa fino alla cima del mitico Adam's Peak (2524 m), il monte sacro sia ai Buddisti che ai Musulmani perché sulla sua sommità si trova un'impronta di piede che i primi attribuiscono a Buddha e i secondi ad Adamo. Milioni di pellegrini ogni anno salgono su questa vetta dalla cui cima nelle limpide mattine invernali si può vedere chiaramente la costa e perfino Colombo, la capitale, lontana più di 70 km.

 

Tratto da "L' Isola del Tè, viaggio dalla piantagione alla tazza" di Valeria Vicentini

L'Isola del Tè

Ceylon è l'isola dei gioielli, delle spezie, la terra del mistero e del romanticismo. Storie spettacolari sono state scritte attorno alle sue bellezze : le sue gemme e le sue spezie erano ben note agli antichi greci e romani che la chiamavano Tabrobane, per gli arabi invece era Serendib e secondo la tradizione musulmana qui scesero Adamo ed Eva quando furono cacciati dal paradiso.

L'onnipotente aveva preparato per loro una terra dove scorrevano il latte e il miele in modo che lasciando l'Eden essi non fossero traumatizzati dalla differenza.

 

Con i suoi 65.610 kmq di terra irrorata da numerosi corsi d'acqua che si diramano in ruscelli, laghi e cascate scendendo dalle montagne che svettano al centro dell'isola, lo Sri Lanka è un territorio fertile, rigoglioso, in cui non c'è area dalla costa alle montagne che non sia coperta da ricca vegetazione.

 

Lasciandosi alle spalle le piantagioni di cocco e cannella della costa e andando verso l'interno si trovano campi di riso alternati da alberi da frutto e cinture di giungla, alcune coltivazioni superstiti di caffè affianco ad alberi di cacao e di gomma arabica. Poi i verdi campi di tè entrano  nello sguardo e si arriva alle terre che nel passato, prima di essere disboscate per dare spazio alle coltivazioni, dovevano essere i luoghi preferiti per la caccia.

 

Cervi, leopardi, orsi, elefanti e mille varietà di uccelli e di piccoli animali abitavano la giungla che si estendeva rigogliosa fino alla cima del mitico Adam's Peak (2524 m), il monte sacro sia ai Buddisti che ai Musulmani perché sulla sua sommità si trova un'impronta di piede che i primi attribuiscono a Buddha e i secondi ad Adamo. Milioni di pellegrini ogni anno salgono su questa vetta dalla cui cima nelle limpide mattine invernali si può vedere chiaramente la costa e perfino Colombo, la capitale, lontana più di 70 km.

 

Tratto da "L' Isola del Tè, viaggio dalla piantagione alla tazza" di Valeria Vicentini